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RAFFO
Raffaele Liuzzi, meglio conosciuto nell'ambiente dello street-writing e lo spray painting con il nome d'arte Raffo. Nato tra i quartieri spagnoli di Napoli e cresciuto poi nella dura periferia di Ponticelli, il suo stile e la sua stessa vita saranno influenzati dai grigi del cemento e dai colori opachi. "La strada non ti regala nulla e non concede chances" e Raffo, nonostante questo riesce in breve tempo ad emergere superando le difficoltà che presenta un'ambiente difficile come quello metropolitano. Attraverso lo spray painting arriva a far sentire la propria voce alla gente, creando senso critico rispetto ai problemi che affligono la nostra città. Si diploma all'istituto d'arte Filippo Palizzi specializzando la propria arte poi con un laurea all'Accademia delle Belle Arti. Numerose saranno le mostre collettive, parteciperà a varie estemporanee di pittura vincendo numerosi premi.
Vince il premio della critica al concorso 2006 alla Competizione Estemporanea di Pittura a San Severino di Centola. Espone permanentemente una propria opera di grandi dimensioni al Museo di Arte Contemporanea di Casoria.
Nel 2001 gira un cortometraggio sulle periferie di Napoli come attore nel ruolo di graffitista metropolitano, che fu presentato nello stesso anno al "Festival di Cannes". Nel 2003 l'Istituto d'Arte, scuola nel quale si diplomò, lo sceglie come esperto all'insegnamento della Spray-Art e delle pitture grafiche in un progetto rivolto ai giovani diplomandi. Nel 2004 partecipa ad un concorso di pittura estemporanea intitolata "400 metri di tela" a scopo benefico tenutasi presso la Galleria Umberto I di Napoli. la stessa manifestazione si ripeterà nel 2006 nella Villa Comunale. Sempre nello stesso anno gira varii teatri campani con un noto comico partenopeo nel ruolo di graffitista scenografo durante gli spettacoli. Nel 2005 partecipa ad un grande progetto intitolato "Circumwriting" per le stazioni delle Ferrovie della Circumvesuviana.
e anche numerose trasmissioni televisive locali come Tele Garibaldi, Casa di Maio, Telecafone nel ruolo di attore e disegnatore in diretta. Durante gli anni successivi al 2008 realizza un opera che diventa un progetto intitolato "L'urlo dei Partenopei" ispirandosi a celebri opere di noti artisti del passato, da "L'Urlo" di Munch a "La Gioconda" di Leonardo da Vinci, raffigurati mentre operano per la raccolta differenziata, tutte opere in "chiave rifiuti", opere che portano l'artista Raffo su diverse riviste patinate a respiro nazionale come "Il Venerdì di Repubblica", il "Vero", "Scoop", Il Corriere della Sera", "Il Mattino" e "L'Unità". Le opere e la stessa idea verranno poi riprese da molte emittenti televisive nazionali tra le quali "Current TV" che dedica un intero documentario e in "RAI" al format "Festa italiana" presentato da Caterina Balivo.
Nel 2011 espone al CAM di Casoria nel progetto della Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi, in un opera di grandi dimensioni realizzata in tempo reale sul posto e raffigurante una bambina impegnata con un telefono di ultima generazione.



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